dalla bibbia:

Mc 12:29  Gesù rispose: «Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l'unico Signore ( Il dio dei giudei è Yahweh,)

YHWH - Yahweh

Mt 22:16  Mandarono dunque a lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità e non hai soggezione di nessuno perché non guardi in faccia ad alcuno.  (Il dio dei giudei è Yahweh,)


Lc 22:15  e disse: «Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione,
mat:5:17 Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento.


Gv 4:22  Voi adorate quel che non conoscete, noi adoriamo quello che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei.(Il dio dei giudei è Yahweh,)



Mt 4:10  Ma Gesù gli rispose: «Vattene, satana! Sta scritto: Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto». (vale anche per i cristiani )


At 10:34  Pietro prese la parola e disse: «In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone (Il dio dei giudei è Yahweh,)


Zaccaria 4:12 E per la seconda volta io presi a dire: 'Che significano questi due ramoscelli d'ulivo

YHWH - Yahweh

che stanno allato ai due condotti d'oro per cui scorre l'olio dorato?'
Zaccaria 4:13 Ed egli rispose e mi disse: 'Non sai che significhino queste cose ?' Io risposi: 'No, signor mio'.
Zaccaria 4:14 Allora egli disse: «Questi sono i due unti che stanno presso il Signore di tutta la
terra».




Matteo cap 18 _ Chi è il più grande  ?     1 In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: “Chi dunque è il più grande nel regno dei cieli? ”. 2 Allora Gesù chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: 3 “In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.4 Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli.

Vangelo di Maria  20 « Per questo motivo il bene venne in mezzo a voi, nell' (essenza) di ogni natura per restituirla alla sua radice ». E prosegui dicendo: «Per questo vi ammalate e morite, perché voi amate ciò che è ingannevole, ciò che vi ingannerà. Chi può comprendere, comprenda. pag. 23  i vangeli gnostici  www.adelphi.it ISBN 88-459-1009-1

Che fine ha fatto ?

Ger 11:19  Ero come un agnello mansueto che viene portato al macello, non sapevo che essi tramavano contro di me, dicendo: «Abbattiamo l'albero nel suo rigoglio, strappiamolo dalla terra dei viventi; il suo nome non sia più ricordato».



chi è il dio dei giudei

risposta del web

    Il dio dei giudei è Yahweh, il creatore e unico dio dell'ebraismo.

Conosciuto anche come il Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe, il suo nome biblico è rappresentato dal Tetragramma sacro YHWH, che per motivi di profondo rispetto non viene tradizionalmente pronunciato, sostituendolo con Adonai (Signore)


Gesù era ebreo ed ha mangiato la stessa pasqua ebraica assieme a tutti gli ebrei non fuori tempo  ma nel tempo stabilito dalla legge 



l'apostolo Giovanni parla al plurale dai giudei cioè dal Dio del popolo giudeo


perché la salvezza viene dai giudei e non dai cristiani ?

Il signore Dio nostro, Gesù non è Dio

Mc 12:29  Gesù rispose: «Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l'unico Signore ( Il dio dei giudei è Yahweh,);
Mt 4:10  Ma Gesù gli rispose: «Vattene, satana! Sta scritto: Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto». (vale anche per i cristiani)

Gv 4:22  Voi adorate quel che non conoscete, noi adoriamo quello che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei.

Sal 34:19  Non esultino su di me i nemici bugiardi, non strizzi l'occhio chi mi odia senza motivo.

Prov 8:36  ma chi pecca contro di me, danneggia se stesso; quanti mi odiano amano la morte»


Missione del profeta Gesù Cristo

Mt 5:17  Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento.

Gv 19:30  E dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse: «Tutto è compiuto!». E, chinato il capo, spirò.   

risposta del web

 Questi due versetti evidenziano il compimento del disegno di salvezza cristiano. Inizio e compimento si collegano attraverso l'opera di

Gesù:Mt 5:17: Gesù chiarisce la sua missione. Non intende distruggere le Scritture ebraiche, ma portarle a compimento trasformandole in una legge interiore fondata sull'amore.

Gv 19:30: Sulla croce, poco prima di morire, Gesù pronuncia «Tutto è compiuto!». Questo annuncia la realizzazione della sua missione terrena: l'offerta della salvezza è stata pienamente portata a termine.

Rm 8:11  E se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.

1Cor11:24 e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me».

1Cor 11:24 e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Prendete, mangiate; questo è il mio corpo che è spezzato per voi; fate questo in memoria di me».

spezzato???

molti cristiani hanno fatto i conti senza l'oste, dimenticandosi che Gesù è un ebreo 

  Risposta del web

     Il cristianesimo affonda tutte le sue radici nell'ebraismo.

Dimenticare che Gesù era un ebreo osservante nato, vissuto e morto all'interno del giudaismo del I secolosignifica snaturare il messaggio evangelico e ignorare il contesto storico in cui si è mossa la Chiesa primitiva.

Ignorare l'identità ebraica di Gesù porta spesso a incomprensioni teologiche e storiche:

La continuità con la Bibbia ebraica: Gesù non è venuto a fondare una nuova religione contrapposta all'ebraismo, ma a portarne a compimento la Legge e le profezie.

Tutta la sua predicazione, le sue preghiere e la sua visione del mondo si basano sull'Antico Testamento.

L'osservanza della Torah: Storicamente, Gesù ha partecipato attivamente alla vita e al culto ebraico, rispettando le festività, recandosi al Tempio di Gerusalemme e discutendo di Scrittura con i dottori e i farisei del suo tempo.

La frattura successiva: Il progressivo distacco tra la nascente Chiesa e il giudaismo rabbinico è avvenuto nei decenni successivi alla morte di Gesù, in seguito alla predicazione degli apostoli.

Il riconoscimento delle radici ebraiche è ormai un punto fermo della teologia contemporanea. Il dibattito teologico e storico incoraggia i credenti a studiare e comprendere appieno questa matrice comune.

Alla luce di quanto mostrato e argomentato, prestando attenzione, è già possibile comprendere la storia e gli eventi di duemila anni fa e cosa è realmente accaduto in quell'epoca.

Cerchiamo quindi di raccogliere tutte le informazioni disponibili e di metterle in ordine. E' necessario leggere con attenzione anche ciò che scrivono gli ebrei.

A mio avviso, infatti, l'Occidente, il mondo arabo e in parte anche molti ebrei non riescono a collegare i dati e le informazioni dei testi scritti; per questo motivo non solo non capiscono ciò che è realmente accaduto, ma non possiedono neppure la competenza o l'attitudine per comprenderlo.

Dire questo può apparire un'affermazione arbitraria e soggettiva, ma basta notare che in 2000 anni ancora nessuno è stato in grado di spiegare la storia per evidenziare oggettivamente questa incapacità.

Nel contesto che stiamo analizzando, emerge con chiarezza un fatto quasi incredibile: molti studiosi dei testi biblici leggono, ma non comprendono ciò che vi è scritto.

In questa storia, Bisogna capire senza dubbio che gli ebrei parlano di un Gesù che non riconoscono come il Messia, il quale risulta ben diverso dal vero maestro: si tratta di una figura oscura che, in alcuni passaggi della tradizione e dei testi stessi, è stata confusa con il profeta Gesù.

Appare così chiaro il senso e le allusioni <<apparentemente incomprensibili>> di alcuni esponenti del mondo scientifico e di quello religioso, che, penetrando nell'argomento con intendimento e cognizione, colgono ciò che in passato era sfuggito all'analisi e alla comprensione dei testi biblici.

- Rudolf Steiner parla di due bambini Gesù e di due persone distinte;

- Giovanni Paolo II dice che nell'Antico Testamento, attraverso il significato analogico e metaforico dell'espressione «figlio di Dio», sembra ne penetri un altro, che rimane oscuro.

- Papa Francesco - ha affermato che «Gesù si è “fatto serpente”, Gesù si “è fatto peccato” .... ha detto Francesco, «come memoria di colui che si è fatto peccato, che si è fatto diavolo, serpente, .....

Invito chiunque a rendersi conto di queste affermazioni e di queste espressioni, perchè ammettono una sola soluzione:

si tratta di due individui differenti che parlano: semplicemente perché ciò che dice uno è il contrario di ciò che dice l'altro.

Cioè alcuni versi del vangelo dicono l'opposto di altri e perciò non possono attribuirsi ad un'unica persona e alla stessa persona.

Resta chiaro che, per incompetenza, per negligenza o peggio ancora per malafede, tutto ciò che è scritto viene attribuito a un'unica persona che rimane "oscura" (come dice Giovanni Paolo II). Questa figura, alla fine della storia, raccoglie sia la vita del bambino nato nella stalla sia quella del maestro e profeta, appropriandosi di altre due personalità e accorpandole in sé, e si racconta nei vangeli con espressioni totalmente diverse da quelle predicate dal vero maestro e profeta Gesù.

Come ognuno può vedere nei passi seguenti, in questa storia ci sono persone o discepoli che hanno inserito parole oscure attribuendole a Gesù; e se qualcuno le ha pronunciate davvero, è chiaro che non è stato il maestro, ma qualcun altro.

Luca 14:26 «Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. (C.E.I.).

Lc 6:27  Ma a voi che ascoltate, io dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano,

Mt 5:46  Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? (è solo questione di merito non sentimento)

autolesionismo (fig.) Atteggiamento che danneggia fortemente chi lo assume, o che va contro i propri interessi vocabolario Treccani

l'odio è un mezzo sbagliato per raggiungere l'amore. luca 14:26(Cei)

L'odio è un mezzo totalmente sbagliato e inadatto per raggiungere l'amore, poiché i due sentimenti operano su logiche opposte, distruttive l'una e creativa l'altra.

infatti poi nei seguenti passi si dice tutt'altro, che contraddicono palesemente questo strano e oscuro personaggio:

1Giovanni 2:9 Chi dice di essere nella luce e odia suo fratello, è ancora nelle tenebre.
1Giovanni 2:11 Ma chi odia suo fratello è nelle tenebre, cammina nelle tenebre e non sa dove va, perché le tenebre hanno accecato i suoi occhi.
1Giovanni 3:15 Chiunque odia suo fratello è omicida; e voi sapete che nessun omicida possiede in sé stesso la vita eterna (C.E.I.)

A prima vista quanto qui riportato può sembrare un'affermazione infondata; tuttavia, basta citare alcune fonti storiche per svelare una verità taciuta per duemila anni. Per secoli il nome di Gesù è stato un tabù intoccabile, che impediva persino di accostargli, sia pure alla lontana, le figure di altri omonimi nati e vissuti in Palestina 2000 anni fa.

Grazie anche tutte le informazioni oggi presenti in rete e scondo le fonti scritte a nostra attuale disposizione

Lo storico ebreo Flavio Giuseppe elenca circa una ventina di figure di spicco col nome di Gesù-Yeshu nelle sue storie. Un buon esempio è Gesù il contadino, figlio di Anania, che mentre si trovava nel Tempio improvvisamente inizia a gridare: "Una voce contro Gerusalemme e la santa dimora... Una voce contro tutto il popolo!" Questo Gesù andava per le strade di Gerusalemme giorno e notte, urlando: "Guai a te, o Gerusalemme!" Predisse la distruzione del Secondo Tempio prima che avvenisse. Per quanto possa sembrare simile, costui non può essere il Gesù cristiano; Flavio Giuseppe dice che questo Gesù iniziò le sue predizioni sulla distruzione del Tempio solo sei anni prima che accadesse nel 70. Era quindi vivo mentre i romani saccheggiavano Gerusalemme. In questo periodo, il Gesù del Nuovo Testamento era morto da quasi quarant'anni.

Inoltre (sempre secondo le fonti scritte a nostra attuale disposizione) c'è da dire che

Le autorità cristiane in Europa erano in gran parte inconsapevoli dei possibili riferimenti a Gesù nel Talmud fino al 1236, quando un convertito dall'Ebraismo, il frate Nicholas Donin, presentò trentacinque accuse formali contro il Talmud davanti a Papa Gregorio IX e tali accuse furono indirizzate contro Rabbi Yehiel di Parigi affinché si difendesse pubblicamente nella "Disputa di Parigi" del 1240.

La principale difesa portata da Yehiel fu che Yeshu (ישו) nella letteratura rabbinica era un discepolo di Joshua ben Perachiah, da non confondersi con Gesù (Vikkuah Rabbenu Yehiel mi-Paris).

Alla successiva "Disputa di Barcellona" (1263) Nahmanide fece la stessa affermazione. I rabbini Jacob ben Meir (Rabbenu Tam) (XII secolo), Jehiel Heilprin (XVII secolo) e Jacob Emden (XVIII secolo) sostengono questa opinione.

Ora, dovrebbe almeno essere probabile che ognuno si renda conto di una realtà: se per 1200 anni i cristiani hanno creduto che le fonti ebraiche scritte non esistessero, e se per 2000 anni non si è riflettuto su questi testi come la ragione vorrebbe e la scienza spiega, si capirà ancora meglio quanto qui sostenuto. E cioè che in 2000 anni nessuno è stato in grado di spiegare la storia, almeno fino a oggi, come stiamo qui esponendo.

Alla luce di ciò, è opportuno riflettere su quanto la distorsione degli eventi storici sia profonda. A dimostrazione di ciò, persino l'intelligenza artificiale, per quanto oggi potente, si trova in difficoltà e finisce per ripetere l'interpretazione dominante degli ultimi duemila anni. Essa si basa infatti su presupposti inadeguati, condizionati dal massiccio occultamento dei fatti avvenuti in Palestina e a Gerusalemme all'inizio della nostra era.

Per comprendere il pensiero di importanti figure della cultura ebraica, esploriamo un capitolo di storia e letteratura a lungo nascosto, incompreso, temuto per le sue forti implicazioni e guardato con timore a causa delle sue conseguenze.

Il punto centrale della questione è che da queste esposizioni emerge chiaro che gli ebrei (tra i tanti Gesù esistiti 2000 anni fa) criticano un certo Yeshu fino al punto che il filosofo e rabbino medievale Mosè Maimonide (noto anche come Rambam) nel XII secolo dice: Voi ben sapete che i cristiani falsamente attribuiscono poteri meravigliosi a Gesù il Nazareno, possano le sue ossa essere ridotte in polvere.

Il cuore della questione è che da questi scritti emerge chiaramente come la tradizione ebraica antica polemizzasse contro una figura di nome Yeshu. Questa ostilità è tale che il filosofo e rabbino medievale Mosè Maimonide (noto anche come Rambam) scrisse nel XII secolo: "Voi ben sapete che i cristiani attribuiscono falsamente poteri meravigliosi a Gesù il Nazareno, le cui ossa possano essere ridotte in polvere.

Il rispetto verso Gesù, maestro della legge e profeta crocifisso (INRI), emerge con chiarezza sin dall'origine, come testimoniano gli stessi evangelisti, parlando degli scribi e dei sommi sacerdoti.

Luca 20:21 Costoro lo interrogarono: «Maestro, sappiamo che parli e insegni con rettitudine e non guardi in faccia a nessuno, ma insegni secondo verità la via di Dio. (C.E.I.). 

Ora possiamo iniziare a comprendere la forza e l'integrità di un vero maestro e profeta, la vergogna dei sacerdoti ebraici che attendevano l'arrivo di un nuovo profeta da 1200 anni, sin dai tempi di Mosè — per non aver capito ciò che stava accadendo, gli interessi dell'Impero romano — che non poteva accettare una società senza schiavi — e l'insicurezza di discepoli e ascoltatori, storditi da falsi messia che comparivano ogni settimana, acclamati da sostenitori i cui resoconti si rivelano spesso inattendibili o addirittura fuorvianti. (per non dire altro).

Tutto ciò ci mostra le forti pressioni e la complessità di quel momento storico.

In sostanza, cosa hanno combinato tutti ?

Sparsi per il mondo a testimoniare loro malgrado sull'accaduto e purtroppo anche in modo carente e <<stravagante>> (per non dire altro), mentre l'impero romano perpetuava il propprio potere e iniziava a propagandare il proprio Dio.

Se in duemila anni nessuno è ancora riuscito a spiegare questa vicenda, significa che essa possiede una complessità straordinaria, tanto più che fin dalle origini nessuno era stato in grado di comprenderla né di chiarirla.

Posso solo dire che finalmente Stefano è riuscito a dare la giusta direzione per comprendere effettivamente ciò che è accaduto.

Tali indicazioni e questo corretto orientamento consentiranno a ciascuno di discernere in autonomia il vero dal falso.

A tal fine, si integrano le seguenti ulteriori precisazioni, non ancora rilevate nella letteratura degli ultimi duemila anni, per completare il quadro di questa storia incredibilmente occultata e segnalare ulteriori elementi non ancora emersi.

Bisogna chiedersi perchè papa Francesco ha pronunciato queste parole

e bisogna chiedersi perchè increduli, quasi tutti si sono scandalizzati.

e bisogna chiedersi ancora perchè si è cercato di ignorare e nascondere queste affermazioni.

«Il serpente — ha proseguito il Papa — è il simbolo del cattivo, è il simbolo del diavolo: era il più astuto degli animali nel paradiso terrestre». Perché «il serpente è quello che è capace di sedurre con le bugie», è «il padre della menzogna: questo è il mistero». Ma allora «dobbiamo guardare il diavolo per salvarci? Il serpente è il padre del peccato, quello che ha fatto peccare l’umanità». In realtà «Gesù dice: “Quando io sarò innalzato in alto, tutti verranno a me”. Ovviamente questo è il mistero della croce».

E «per questo il Signore dice loro: “Quando avrete innalzato il figlio dell’uomo, allora conoscerete che io sono”». Così possiamo dire, ha affermato il Papa, che «Gesù si è “fatto serpente”, Gesù si “è fatto peccato” e ha preso su di sé le sporcizie tutte dell’umanità, le sporcizie tutte del peccato. E si è “fatto peccato”, si è fatto innalzare perché tutta la gente lo guardasse, la gente ferita dal peccato, noi. Questo è il mistero della croce e lo dice Paolo: “Si è fatto peccato” e ha preso l’apparenza del padre del peccato, del serpente astuto».

ha detto Francesco, «come memoria di colui che si è fatto peccato, che si è fatto diavolo, serpente, per noi; si è abbassato fino ad annientarsi totalmente».

PAPA FRANCESCO

MEDITAZIONE MATTUTINA NELLA CAPPELLA DELLA

DOMUS SANCTAE MARTHAE

Nel segno della croce

Martedì, 4 aprile 2017

(da: L'Osservatore Romano, ed. quotidiana, Anno CLVII, n.79, 05/04/2017)

https://www.vatican.va/content/francesco/it/cotidie/2017/documents/papa-francesco-cotidie_20170404_nel-segno-della-croce.html

Come dice chiaramente Stefano :

 Rimane oscuro il Signore dei Vangeli. (my simple and humble opinion)

Chiese d'atei credenti: il vero Maestro insegna con rettitudine e verità, la via di Dio per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell'ombra della seconda morte e dirigere i nostri passi sul viale della pace, mentre rimane oscuro il Signore dei Vangeli che si maschera di luce, cerca di trasformare la sete di qualsivoglia giustizia in odio, di spegnere la fioca fede nell'uomo interiore, la speranza nella sacra legge, attraverso tetri e subdoli versi che seminano fiele ed ipocrisia nella coscienza, ed oblio della ragione etc.

Infatti, osservate attentamente come parla:

Luca 14:26, «Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. (C.E.I.)

Luca 12:49 Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse già acceso!(C.E.I.)
Giovanni 15:14 Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando.C.E.I.).

E dobbiamo chiederci:

 Con quale Diritto ?  Giovanni 12:40 Ha reso ciechi i loro occhi e ha indurito il loro cuore, perché non vedano con gli occhi e non comprendano con il cuore, e si convertano e io li guarisca ! (C.E.I.)

Marco 4:12 perché: guardino, ma non vedano, ascoltino, ma non intendano, perché non si convertano e venga loro perdonato”. (C.E.I.).

Ricordandoci che :

1Corinzi 14:33 perché Dio non è un Dio di confusione, ma di pace. - Nuova Riveduta.
Giobbe 34:12 In verità, Dio non agisce da ingiusto e l'Onnipotente non sovverte il diritto ! (C.E.I.).

il Cristo Caino ha sacrificato il Cristo Abele ? (my simple and humble opinion)

il Maestro/a disse: il Cristo Caino ha sacrificato il Cristo Abele, Eso 29:38 Ecco ciò che tu offrirai sull'altare: due agnelli di un anno ogni giorno, per sempre.,
il serpente innalzato è Caino,
il vero agnello è l'Abele,
Mt 12:19 Non contenderà, né griderà, né si udrà sulle piazze la sua voce. etc.

(Russo Stefano 01 febbraio 2024, Poesia ermetica - my simple and humble opinion). foto gennaio 2024 - ~morning Castroregio (Cs.)

Ger 11:19 Ero come un agnello mansueto che viene portato al macello, non sapevo che essi tramavano contro di me, dicendo: «Abbattiamo l'albero nel suo rigoglio, strappiamolo dalla terra dei viventi; il suo nome non sia più ricordato»

Eso 29:38 Ecco ciò che tu offrirai sull'altare: due agnelli di un anno ogni giorno, per sempre. 39 Offrirai uno di questi agnelli al mattino, il secondo al tramonto. 40 Con il primo agnello offrirai un decimo di efa di fior di farina impastata con un quarto di hin di olio vergine e una libazione di un quarto di hin di vino. 41 Offrirai il secondo agnello al tramonto con un'oblazione e una libazione come quelle del mattino: profumo soave, offerta consumata dal fuoco in onore del Signore. 42 Questo è l'olocausto perenne per le vostre generazioni, all'ingresso della tenda del convegno, alla presenza del Signore, dove io vi darò convegno per parlare con te.

Romani 8:11 E se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.
Zac 4:14 Allora egli disse: 'Questi sono i due unti che stanno presso il Signore di tutta la terra'.( Riveduta Luzzi).( i due Unti cioè i due Messia)

Zaccaria 4:14 et dixit isti duo filii olei qui adsistunt Dominatori universae terrae (vulgate)

Rm 16:3 salutate Priscam et Aquilam adiutores meos in Christo Iesu

Is 45:1 haec dicit Dominus christo meo Cyro cuius adprehendi dexteram ut subiciam ante faciem eius gentes et dorsa regum vertam et aperiam coram eo ianuas et portae non cludentur (vulgate)

Rm 8:11 E se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi

Gesù Cristo è il serpente o l'agnello ? (my simple and humble opinion)

colui che ha estinto ogni debito con il suo sacrificio eterno, colui che ha risuscitato Gesù Cristo dai morti, egli ha tolto di mezzo il debito inchiodandolo alla sua croce; ognuno ha la sua croce. Col 2:14 annullando il documento scritto del nostro debito, le cui condizioni ci erano sfavorevoli. Egli lo ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce;

L'altro Messia: ...non griderà né alzerà il tono ? (my simple and humble opinion).

Romani 8:11 E se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi. (C.E.I.).
Geremia 11:19 Ero come un agnello mansueto che viene portato al macello, non sapevo che essi tramavano contro di me, dicendo: «Abbattiamo l'albero nel suo rigoglio, strappiamolo dalla terra dei viventi; il suo nome non sia più ricordato». (C.E.I.).
Giob 18:17 Il suo ricordo sparirà dalla terra e il suo nome più non si udrà per la contrada. (C.E.I.)
Matteo 12:19 Non contenderà, né griderà, né si udrà sulle piazze la sua voce. (C.E.I.)
Isaia 42:2 Non griderà né alzerà il tono, non farà udire in piazza la sua voce (C.E.I.)

Is 9:5 Poiché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il segno della sovranità ed è chiamato: Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace;( l'altro Cristo bambino).
Is 49:15 Si dimentica forse una donna del suo bambino, ...Anche se queste donne si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai

"Gesù cristo infatti, sapeva fin da principio": altro che mansueto ?

Giovanni 6:64 Ma vi sono alcuni tra voi che non credono». Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. (C.E.I.).
Giovanni 18:32 Così si adempivano le parole che Gesù aveva detto indicando di quale morte doveva morire. (C.E.I.).
Giovanni 11:43 E, detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». (C.E.I.).
Giovanni 12:44 Gesù allora gridò a gran voce: «Chi crede in me, non crede in me, ma in colui che mi ha mandato; (C.E.I.).
Mt 27:46 Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: «Elì, Elì, lemà sabactàni?», che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato ?».(C.E.I.)
Giovanni 2:15 Fatta allora una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori del tempio con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiavalute e ne rovesciò i banchi, (C.E.I.)

Due agnelli senza difetto, un'agnella di un anno senza difetto ? (my simple and humble opinion)

Levitico 14:10 L'ottavo giorno prenderà due agnelli senza difetto, un'agnella di un anno senza difetto, tre decimi di efa di fior di farina, intrisa nell'olio, come oblazione, e un log di olio; (C.E.I.).
Apocalisse 20:13 Il mare restituì i morti che esso custodiva e la morte e gli inferi resero i morti da loro custoditi .... (C.E.I.).
Giobbe 34:12 In verità, Dio non agisce da ingiusto e l'Onnipotente non sovverte il diritto! (C.E.I.).

hanno ascoltato di mala voglia! (my simple and humble opinion)

il maestro disse: una linea di realtà costruita  sulla storia come velo per nascondere gli oscuri atti del mondo, Il mare, la morte e gli inferi resero i morti da loro custoditi, crocefissero sul Golgota donne ed uomini senza limiti d'età, hanno ascoltato di mala voglia le parole veraci di Dio, testimoni silenziosi gli alberi, le antiche pietre ed il vento, soffia e sibila tra i ruderi la verità del tempo etc.
(Russo Stefano  sabato 4 gennaio 2020, Poesia ermetica - my simple and humble opinion).

Visto che nessuno riesce a parlare della verità si farà qui, spiegando quello che non si è avuto la capacità di spiegare in questi 2000 anni di storia del pianeta terra.

Era dinverno quando nacque l’altro messia. (my simple and humble opinion)

Era d’inverno quando nacque l’altro messia, trenta anni dopo la nascita di Gesù detto il Cristo caduto per tre volte nelle tenebre ed oblio dell’odio, l’altro Messia figlio di una donna vestita di sole che fuggì nel deserto essa partorì un figlio maschio lo abbandonò in un riparo di fortuna per animali, cadeva molta neve e molto freddo entrava tra le fessure del riparo per animali mentre in cielo scoppiò una guerra tra arcangeli dove tutti persero la presenza di Dio, era d’inverno quando fu sacrificato mediante crocefissione all’età di sei sette anni annichilito per sempre, come anima il suo spirito effuso ovunque, il suo corpo divorato dalla terra non ritorno più, strappiamolo dalla terra dei viventi; il suo nome non sia più ricordato etc.

(Russo Stefano - ‎30 dicembre ‎2021, Poesia ermetica - my simple and humble opinion).
foto - 30 dicembre ‎2021~morning Castroregio (Cs.).

A questo punto entriamo nel vivo con dati e storie.

E visto che Lo storico ebreo Flavio Giuseppe elenca circa una ventina di figure di spicco col nome di Gesù-Yeshu nelle sue storie. incominciamo col citarne alcune.

L’espressione "Gesù figlio di Panthera" (o Ieshu ben Pandera) fa riferimento a una tradizione polemica ebraica, attestata nel testo del Toledot Yesu e negli scritti del filosofo Celso, secondo cui Gesù sarebbe nato da una relazione adulterina tra Maria e un soldato romano di nome Panthera. La maggior parte degli studiosi ritiene che il nome Panthera fosse in realtà un gioco di parole dispregiativo, derivante dalla corruzione del termine greco parthenos (vergine)

La Scoperta Archeologica

Tiberio Giulio Abdes Pantera. La prova della sua esistenza è riemersa nel 1859 a Bingerbrück (l'antica Bingium), in Germania, durante i lavori per la costruzione di una linea ferroviaria. Tra i reperti emersi dal cimitero della guarnigione romana locale c'era la sua pietra tombale. L'iscrizione ufficiale censita come CIL XIII 7514 recita:

Tib(erius) Iul(ius) Abdes Pantera / Sidonia ann(orum) LXII / stipen(diorum) XL miles exs(ignifer?) / coh(orte) I sagittariorum / h(ic) s(itus) e(st)

Tradotto dal latino, il testo significa: "Tiberio Giulio Abdes Pantera, nativo di Sidone, di anni 62, con 40 anni di servizio, ex vessillifero della prima coorte degli arcieri, qui giace". Oggi il reperto è custodito presso il museo Römerhalle a Bad Kreuznach, in Germania.

Cronologia: Nacque intorno al 22 a.C. e morì nel 40 d.C.. Copre esattamente l'epoca di nascita e predicazione di Gesù.

Il dibattito storico e storiografico su questa figura si articola su più fonti:

Le fonti ebraiche e la polemica anticristiana: Nei testi del Toledot Yeshu ("La storia di Gesù"), considerati apocrifi e polemici, si narra che Gesù fosse figlio illegittimo di Maria e di un legionario romano chiamato Tiberio Giulio Abdes Pantera.

La conferma archeologica: Gli storici hanno accertato l'esistenza storica di un arciere romano di nome Tiberio Giulio Abdes Pantera, la cui lapide fu scoperta in Germania nel 1859, ma non vi è alcuna prova che colleghi questa figura reale alla nascita di Gesù.

La convinzione che Gesù sia Dio, è del tutto inaccettabile secondo tutte le tradizioni della legge mosaica e incompatibile con i principi di fede ebraica.

L'idea del Messia ebraico è diversa dal Cristo cristiano. I testi principali dell'ebraismo rifiutano Gesù come Dio.

Gesù Maestro e Profeta: I Vangeli canonici (Matteo e Luca) raccontano la nascita da Maria tramite concepimento verginale per opera dello Spirito Santo, mentre Giuseppe agisce come padre putativo o adottivo.

Il termine "Gesù figlio di Panthera" si riferisce a una tradizione polemica ebraica e pagana dell'antichità che considerava Gesù un figlio illegittimo concepito da Maria e da un soldato romano. Si contrappone radicalmente alla figura di Gesù Maestro e Profeta, la cui nascita e vita sono tramandate dai Vangeli cristiani.

  1. La Nascita

·        Gesù figlio di Panthera: Fonti antiche come il filosofo anticristiano Celso (II secolo) e alcuni testi del Talmud ebraico (come il Toledot Yeshu) tramandano che Maria fosse una donna accusata di adulterio. Sarebbe rimasta incinta di un legionario romano di nome Panthera (storicamente identificato da alcuni studiosi in un soldato di nome Tiberio Giulio Abdes Pantera)

2. La Vita e le Opere

·        Gesù figlio di Panthera: Secondo la tradizione polemica, sarebbe stato un uomo che ha viaggiato in Egitto per apprendere arti magiche. Con queste pratiche occulte avrebbe ingannato il popolo, operato "prodigi" e deviato dalla retta via della religione ebraica.

Gesù Maestro e Profeta: I Vangeli lo descrivono come un predicatore itinerante ebreo che guariva i malati, scacciava demoni, insegnava l'amore per il prossimo e annunciava l'avvento del Regno di Dio, compiendo miracoli attribuiti alla potenza divina.

3. La Natura del Personaggio

·        Gesù figlio di Panthera: È visto storicamente come una figura demonizzata o un falso profeta nata come risposta polemica e critica al nascente Cristianesimo da parte della letteratura rabbinica e delle critiche neoplatoniche

Gesù Maestro e Profeta: Per i cristiani è il Messia atteso, il Cristo, Figlio di Dio e Salvatore. La sua figura ha dato vita al Cristianesimo e ha profondamente influenzato la storia, la filosofia e la cultura globale

4. Il Confronto Generale

Il "Gesù figlio di Panthera" è un'interpretazione polemica e denigratoria dell'antichità che nega la natura divina e la nascita miracolosa, attribuendogli un'origine umana illegittima e poteri magici negativi. Il "Gesù Maestro e Profeta" è la figura descritta nella Bibbia, venerata da oltre due miliardi di credenti, celebrata per i suoi insegnamenti etici e considerata l'incarnazione di Dio.

   

Come accennato, per secoli il nome di Gesù è stato un tabù intoccabile. Questo blocco impediva persino di accostare alla sua figura quella di altri omonimi nati in Palestina duemila anni fa.

La realtà è però molto diversa. Oggi la grande quantità di informazioni disponibili in rete evidenzia una società assai più varia di quella descritta dai libri di storia e dalle poche nozioni ricevute in passato.

Tra i dati a disposizione, emerge chiaramente come l'antica tradizione ebraica polemizzasse contro un personaggio di nome Yeshu.

Tale ostilità spinse il filosofo e rabbino medievale Mosè Maimonide (noto anche come Rambam) a scrivere nel XII secolo: «Voi ben sapete che i cristiani attribuiscono falsamente poteri meravigliosi a Gesù il Nazareno, le cui ossa possano essere ridotte in polvere».

Egli era ebreo, perché sua madre era ebrea, anche se suo padre era un gentile. In conformità ai principi del nostro diritto, un bambino nato da un'ebrea e da un pagano, o da un'ebrea e da uno schiavo, è legittimo.

Lettera allo Yemen

Gesù viene citato da Maimonide nella sua Lettera allo Yemen, scritta verso il 1172 a Rabbi Jacob ben Netan'el al-Fayyumi, capo della comunità ebraica yemenita:

«Fin dal momento della Rivelazione, ogni despota o schiavo che abbia raggiunto al potere, che sia violento o ignobile, ha fatto come suo primo obiettivo e scopo finale di distruggere la nostra Legge e viziare la nostra religione, per mezzo della spada, della violenza o della forza bruta, come Amalek, Sisara, Sennacherib, Nabucodonosor, Tito, Adriano, possano le loro ossa essere ridotte in polvere, e altri come loro.

Questa è una delle due classi che tentano di insidiare la volontà divina.

La seconda classe è costituita dai più intelligenti ed educati fra le nazioni, come ad esempio i siriani, persiani e greci. Anche questi cercano di demolire la nostra legge e di viziarla per mezzo di argomenti che si inventano, e per mezzo di polemiche che istituiscono ....

Dopodiché sorse una nuova setta che unì i due metodi, vale a dire, la conquista e le polemiche, conglobandole in una sola, perché si credeva che questa procedura sarebbe stata più efficace nel cancellare ogni traccia della nazione ebraica e della sua religione. Pertanto, deliberò di rivendicare la profezia e di fondare una nuova fede, contraria alla nostra religione divina, e di sostenere che era ugualmente data da Dio.

In tal modo sperava di far sorgere dubbi e creare confusione, dal momento che una si oppone all'altra ed entrambe presumibilmente provengono da una fonte divina, il che porterebbe alla distruzione di entrambe le religioni.

Perché tale è il notevole piano escogitato dall'uomo che è invidioso e querulo. Cercherà di uccidere il suo nemico e salvare la propria vita, ma quando si trova nell'impossibilità di raggiungere il suo obiettivo, mette a punto un meccanismo grazie al quale entrambi verranno uccisi.

Il primo ad aver adottato questo piano fu Gesù il Nazareno, possano le sue ossa essere ridotte in polvere. Egli era ebreo, perché sua madre era ebrea, anche se suo padre era un gentile. In conformità ai principi del nostro diritto, un bambino nato da un'ebrea e da un pagano, o da un'ebrea e da uno schiavo, è legittimo. (Yebamot 45a). Gesù è solo figurativamente chiamato 'figlio illegittimo'. Ha spinto la gente a credere che egli fosse un profeta inviato da Dio a chiarire le difficoltà della Torah e che fosse il Messia previsto da ogni veggente. Egli interpretò la Torah ed i suoi precetti in modo tale da portare al loro annullamento totale, all'abolizione di tutti i suoi comandamenti e alla violazione dei suoi divieti. I saggi, di beata memoria, essendo a conoscenza di suoi piani prima che si diffondesse la sua reputazione tra la nostra gente, gli inflissero la giusta punizione.

Daniele aveva già alluso a lui quando presagì la caduta di un malvagio ed eretico tra gli ebrei, che avrebbe cercato di distruggere la Legge, attribuirsi la profezia, pretendere di far miracoli e sostenere di essere il Messia, poiché sta scritto: "anche i figli dei violenti fra il tuo popolo insorgeranno per affermarsi profeti, ma cadranno." (Daniele 11:14).»

Nel contesto di confutare le affermazioni di un suo contemporaneo in Yemen che pretendeva di essere il Messia, Maimonide cita ancora Gesù:

«Voi ben sapete che i cristiani falsamente attribuiscono poteri meravigliosi a Gesù il Nazareno, possano le sue ossa essere ridotte in polvere, come la resurrezione dei morti e altri miracoli. Anche se lo dovessimo concedere per amor di discussione, non dovremmo essere convinti dal loro ragionamento che Gesù sia il Messia. Noi potremmo addurre mille prove e più dalle Scritture che non è così, anche dal loro punto di vista. Infatti, chi si arrogherebbe tale rango se non per farsi prendere in giro?»

Come stiamo vedendo, la faccenda comincia qui ad assumere un aspetto abbastanza insolito per la nostra cultura e per la nostra conoscenza della letteratura religiosa. Questa, infatti, non contempla affatto l'esistenza di molti altri aspetti di quella comunità vissuta in Palestina e a Gerusalemme duemila anni fa, poiché ci erano stati raccontati solo pochi brani dei quattro vangeli e nulla più sapevamo o immaginavamo.

Come vedremo in seguito, attorno a questa strana figura descritta da Maimonide si apre una nuova vicenda: si racconta che anche questo Gesù fu condannato da un tribunale ebraico e crocifisso, ma il giorno prima rispetto al Gesù dei vangeli, il quale fu invece condannato dal tribunale romano.

Da qui emerge chiaramente che si tratta di due individui differenti. Gli studiosi dovrebbero chiedersi perché fino a oggi nessuno abbia mai notato e chiarito questi fatti, e perché tutti abbiano continuato a parlare di un unico personaggio crocifisso, quando nella realtà esistono o sono esistiti tantissimi omonim su cui per duemila anni tutti hanno taciuto e mentito ?

Maimonide basa la sua discussione sulla morte di Gesù sul succitato testo del Talmud, nel Trattato Sanhedrin dove si descrive come Yeshu fu giustiziato alla vigilia di Pesach (cfr. sotto, "Fonti ebraiche sulla morte di Gesù"). Chiunque questo Yeshu sia, non è certamente il Gesù del Nuovo Testamento.

Come già spiegato sopra, e chiarito da Rabbi Shmuley, né il Talmud né le altre fonti ebraiche mostrano una qualche legittima prova che confermi che gli ebrei uccisero Gesù.

Ogni storia narra di un altro Yeshu, o Yeshua (Gesù), un nome molto comune nell'era del Tempioperiodo pieno di gente che asseriva di essere il Messia.

Tutte le altre fonti sono fittizie. In ultimo, dice Rabbi Shmuley, non rimangono prove, che siano cristiane o ebraiche, di una qualche vera animosità tra Gesù e le autorità religiose del suo tempo;

al contrario,

il Nuovo Testamento sostiene esplicitamente che i rabbini salvarono la vita di Gesù quando fu minacciata da Erode Antipa: se i rabbini avessero voluto veramente la morte di Gesù, avrebbero potuto finirlo proprio allora, quando Erode cercò di ammazzarlo
(Luca 13:31: "In quel momento si avvicinarono alcuni farisei a dirgli: "Parti e vai via di qui, perché Erode ti vuole uccidere").

In numerose occasioni, vari studiosi cristiani hanno citato sia il Talmud che Maimonide nel tentativo di provare che gli ebrei hanno ucciso Gesù e, basandosi sui riferimenti che adducono, parrebbe che tali asserzioni siano corrette.

Ma se si esaminano tali riferimenti in contesto, la realtà si rivela alquanto differente.

Il Gesù discusso nel Talmud e da Maimonide non può essere lo stesso, colui che Paolo di Tarso afferma essere il fondatore del Cristianesimo.

Per dirla in breve, lo Yeshu la cui morte è discussa nel Talmud non è Gesù di cui parlano i vangeli. Uno dei passi talmudici più citati è quello dove il tribunale ebraico condanna Gesù, o "Yeshu", a morte:

«Si insegna: Alla vigilia di Pesach appesero Yeshu e il banditore proclamò in giro per quaranta giorni che "[Yeshu] verrà lapidato per aver praticato la stregoneria, per aver sedotto e condotto Israele sulla cattiva strada. Chiunque sappia qualcosa per assolverlo venga avanti e lo esoneri." Ma nessuno presentò nulla per esonerarlo e lo appesero alla vigilia di Pesach. Ulla disse: Si deve forse pensare che dovremmo cercare delle prove che lo esonerino? Egli era un adescatore e Dio disse: "Tu non dargli retta, non ascoltarlo; il tuo occhio non lo compianga; non risparmiarlo, non coprire la sua colpa" (Deuteronomio 13:9). Yeshu era differente perché era intimo col governo

(Talmud, Sanhedrin 43a)

Ciò che viene qui esposto è che qualcuno chiamato "Yeshu" viene giustiziato alla vigilia di Pesach. Come di prassi prima di qualsiasi esecuzione, il tribunale cerca testimoni che possano assolvere l'imputato. Ulla critica questa prassi, poiché l'adescatore, a causa di un'imposizione biblica, non doveva beneficiare di tale considerazione. Il Talmud risponde che Yeshu era differente: per le sue connessioni governative, il tribunale aveva cercato una qualsiasi ragione per non giustiziarlo, in modo da non contrariare le autorità.

Senza dubbio, sostiene Rabbi Boteach, esistono delle similarità alla storia di Gesù di Nazaret. Allo stesso tempo esistono anche delle ovvie differenze.

Alla fine, le discrepanze tra le storie di Gesù e Yeshu fanno concludere che Gesù non è identico allo Yeshu identificato nel passo talmudico. In primo luogo, Gesù viene giustiziato proprio nel giorno di Pesach e non alla vigilia, e questo è molto importante.

Pesach è la Pasqua ebraica, una solenne festività di 7 o 8 giorni che celebra la liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù in Egitto e il suo esodo.

La festività di Pesach (la Pasqua ebraica) dura ufficialmente 7 giorni in Israele e 8 nella diaspora, estendendosi dal 15 al 22 del mese di Nisan. Il culmine, tuttavia, è la cena rituale del Seder che si tiene la sera di inizio della festa, a partire dal tramonto del 14 Nisan.

Vangelo di Giovanni: Colloca la morte di Gesù (avvenuta di venerdì) nel pomeriggio del 14 Nisan. Questo è il giorno di preparazione, quando nel Tempio venivano immolati gli agnelli pasquali, poche ore prima che iniziasse ufficialmente la festa di Pesach.

La vigilia di Pesach (chiamata in ebraico Erev Pesach) corrisponde esattamente al giorno di preparazione della festività. Questo giorno, che cade il 14 del mese di Nissan, è dedicato agli ultimi preparativi prima dell'inizio della Pasqua ebraica, che scatta al tramonto.

Vangeli Sinottici (Matteo, Marco e Luca): Affermano che Gesù e i discepoli consumarono l'Ultima Cena la sera del giovedì (inizio del 15 Nisan), e che Gesù fu giustiziato il giorno stesso di Pesach, ovvero il 15 Nisan.

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– sebbene sempre argomento di forte dibattito tra gli studiosi neotestamentari. Ma se Gesù non fosse morto nella prima notte di Pesach, il concetto dell'Eucaristia verrebbe invalidato: la tradizione dell'Eucaristia si fonda sull'idea che Gesù consumò il matzo del Seder di Pesach ed il vino.

<< L'affermazione significa che Gesù, durante l'Ultima Cena, ha partecipato al tradizionale pasto rituale ebraico celebrando la Pasqua ebraica (Pesach).>>

<<Il Seder di Pesach (la cena rituale) e il consumo del pane azzimo (matzà) si celebrano la prima sera della Pasqua ebraica. Nel calendario ebraico, la festa ha inizio al tramonto che introduce il 15 di Nissan.>>

 Se invece fosse morto prima del Seder, questa pratica non sarebbe sorta. Inoltre l'affermazione del Talmud che Yeshu fu giustiziato nel giorno prima di Pesach deve essere giusta, poiché il Sinedrio non giustiziava mai durante una festività ebraica. Farlo era proibito dalla Legge.

Proprio come la datazione non combacia, così anche l'insieme dei personaggi differisce tra le due storie. Lo "Yeshu" menzionato nel Talmud fu giustiziato da un tribunale ebraico (Sinedrio) e non dai romani come affermano i Vangeli.

Nel periodo che visse Gesù, i tribunali ebraici avevano il potere di imporre le condanne a morte, tuttavia erano cauti nell'esercitare tale potere perché le corti erano gestite dai farisei mentre il re era un sadduceo. Ciò non accadeva durante l'occupazione romana, quando viveva Gesù.

Inoltre non esiste nessuna indicazione nel Nuovo Testamento che Gesù avesse "amici" nel governo. Al contrario, era una spina nel fianco delle autorità romane.

Nella narrativa talmudica un certo numero di studenti vengono messi a morte insieme a Yeshu, cioè i suoi "cinque discepoli, Matthai, Nakai, Nezer, Buni e Todah". Con la sola eccezione di Matthai, o Matteo, che era (e rimane tuttora) un nome comune, i nomi degli studenti sono completamente diversi da quelli degli apostoli di Gesù. In contrasto, il Nuovo Testamento asserisce che due criminali furono crocefissi insieme a Gesù e certamente nessuno dei discepoli.

Come è evidente, per duemila anni la storia è stata trascurata e poco chiara.

Bisogna aggiungere, per onestà intellettuale, che il periodo compreso tra l'inizio della nostra era (anno 0) e la distruzione di Gerusalemme è stato sistematicamente alterato e occultato, e mai affrontato in modo storico e scientifico.

Ciò evidenzia una clamorosa mancanza di dati obiettivi, nonostante sia stata prodotta una mole di informazioni senza eguali rispetto ad altre epoche e ad altre storie.

Oggi non è più accettabile un racconto così controverso e lacunoso di un periodo storico che ha riguardato, e continua a riguardare, l'intera evoluzione di questo pianeta.

A dimostrazione di ciò che si sta dicendo, si inseriscono le storie sulla natività attribuita a un solo personaggio, evidenziando una discordanza che mostra come si parli di fatti differenti, i quali fino ad oggi nessuno ha voluto affrontare e correggere.

LA GROTTA DELLA NATIVITA’

Matteo accenna a una casa.

Luca parla di una mangiatoia visto che non cera posto nell'albergo.

Matteo e Luca indicano Betlemme come luogo di nascita.

e questo chi è

?Rm 8:11 E se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi

Vangelo di Maria  20 « Per questo motivo il bene venne in mezzo a voi, nell' (essenza) di ogni natura per restituirla alla sua radice ». E prosegui dicendo: «Per questo vi ammalate e morite, perché voi amate ciò che è ingannevole, ciò che vi ingannerà. Chi può comprendere, comprenda. pag. 23  i vangeli gnostici  www.adelphi.it ISBN 88-459-1009-1

Secondo Matteo Giuseppe e Maria abitano a Betlemme, dopo la nascita di Gesù si spostano a Nazaret.


Matteo: Racconta della visita dei Magi (simbolo dei popoli pagani che riconoscono il Messia), della Fuga in Egitto per sfuggire alla Strage degli Innocenti, e stabilisce che la famiglia si trasferì in seguito a Nazaret ((?)).


Secondo Luca Giuseppe e Maria vivono a Nazaret, luogo di nascita di Giuseppe e si spostano a Betlemme quando Maria è in cinta per partecipare al censimento ordinato dal prefetto Quirinio.


Luca: Narra il censimento romano, l'assenza di posto nell'albergo (nascita in una mangiatoia), l'annuncio ai pastori (rappresentanti degli ultimi e degli emarginati) e la presentazione al Tempio.

I resoconti di Matteo e Luca sulla nascita di Gesù differiscono principalmente per prospettiva e pubblico:

Matteo si rivolge agli ebrei presentando Gesù come il Messia regale (figlio di Davide) e si concentra su Giuseppe.

Luca si rivolge ai pagani, esalta il ruolo di Maria e sottolinea l'universalità della salvezza per gli umili.

Si dice che nessuno dei due testi sia una biografia storica moderna. Entrambi hanno un carattere teologico e furono scritti decenni dopo la morte di Gesù per trasmettere il significato della sua persona alle prime comunità.

La data del censimento però non corrisponde dato che avviene nell’anno  6 quindi dopo la nascita di Gesù.

È importante che Gesù nasca a Betlemme per affermare il legame con Davide e il suo ruolo messianico.

Se è l’erede di Davide può essere il messia.

Un'altra ipotesi avanzata dagli storici situa la nascita a Nazaret, dove secondo i testi religiosi Gesù sarebbe cresciuto.

Nazaret. Non compare nell’antico testamento e molti storici hanno dubbi.

Questa città è  rimasta un mistero per gli archeologi visto che non ne hanno trovato traccia nell’antichità.

Oggi ai giorni nostri nei pressi dell’antica basilica dell’annunciazione di Nazaret gli archeologi

hanno hanno portato alla luce i resti di un antico villaggio (50 – 100 abitanti) sotto il convento delle suore di Nazaret una casa del primo secolo si è conservata particolarmente bene.

Le suore credono fermamente che Gesù sia vissuto a Nazaret.

La vita di Gesù tra i 7 e i 30 anni sparisce ?

Riguardo ai reperti archeologici è utile citare gli ultimi ritrovamenti risalenti al 1980 e al 2004 a gerusalemme.

Il 28 marzo 1980 fu scoperta una tomba a Talpiot Est, vicino a Gerusalemme. Essa conteneva 10 ossari, alcuni dei quali con iscrizioni di nomi riconducibili alla famiglia di Gesù: "Yeshua bar Yehosef" (Gesù figlio di Giuseppe), Maria e altri.

Nell'agosto del 2004, durante alcuni lavori di riparazione fognaria, gli archeologi Ronny Reich e Eli Shukron hanno rinvenuto la Piscina di Siloe. Si trova sul versante sud-orientale della Città di Davide, a breve distanza dal Monte del Tempio, nella parte più bassa dell'antica Gerusalemme.

I sei nomi ritrovati nella tomba di Talpiot sono:

Yeshua bar Yehosef: Traducibile in aramaico come "Gesù figlio di Giuseppe".

Maria: Scritto in aramaico ma nella forma latina Miriam.

Yose: Un diminutivo di Giuseppe, simile al nome di uno dei fratelli di Gesù menzionato nei Vangeli (Marco 6:3).

Yehuda bar Yeshua: Probabilmente "Giuda figlio di Gesù".

Mariamene e Mara: Interpretato in greco da alcuni studiosi come "Maria detta la padrona", e associato a Maria Maddalena.

Matya: Forma ebraica di Matteo, forse il marito di una delle donne sepolte

L'archeologa e biblista Jodi Magness ha fatto notare come Gesù provenisse da una famiglia povera, che non poteva permettersi una tomba di quelle dimensioni e che, anche qualora avesse potuto permettersela, essa si sarebbe trovata a Nazareth (dove Gesù abitava), non certo a Gerusalemme. Ha anche sottolineato come i nomi sugli ossari di Talpiyot indicano che la tomba apparteneva a una famiglia della Giudea, dove le persone erano conosciute con il loro nome di battesimo e il nome del padre. In quanto galileo, Gesù sarebbe stato conosciuto invece con il luogo di appartenenza, ovvero come "Gesù il Nazareno" e non "Gesù, figlio di Giuseppe".

Il team archeologico che ha scavato la tomba nel 1980 ha determinato che provenisse dal periodo del Secondo Tempio, che durò dal 538 a.C. circa al 70 d.C. Tipica della zona, si presume che una tomba di questo tipo appartenesse a una ricca famiglia ebrea. Circa 900 tombe simili sono state portate alla luce nella stessa area.

Un dibattito sul tema si è tenuto al Seminario Teologico di Princeton, durante il quale la maggioranza dei partecipanti ha rigettato la possibilità che la Tomba di Talpiot sia collegabile con Gesù di Nazaret, sottolineando come il nome "Mariamne"(se di tale nome si tratta)<< Mariamne: È la forma grecizzata del nome ebraico di epoca asmonea/eudiana (portata ad esempio dalla moglie di Erode il Grande), che storicamente fa da ponte ed è strettamente legata alla radice di Miriam.>> non è collegabile in alcun modo a Maria Maddalena, che nessuna tradizione cristiana parli di un matrimonio tra Gesù e la Maddalena e di un loro figlio chiamato Giuda,

Sulle sorelle di gesù

La discrepanza nasce dal fatto che la storia del cristianesimo si divide su due binari documentali:

I Vangeli Canonici (Matteo, Marco, Luca, Giovanni): Riconosciuti dalla Chiesa, parlano di "sorelle" al plurale ma non ne fanno mai i nomi. 

I Vangeli Apocrifi e Gnostici (come Filippo): Non inclusi nella Bibbia, contengono dettagli unici e tradizioni alternative, come appunto il nome di Maria per la sorella di Gesù.

Oltre al celebre passaggio del Vangelo di Filippo, incrociando i testi storici, gli scritti apocrifi e gli studi patristici (dei primi Padri della Chiesa), emergono ulteriori dettagli significativi sulle sorelle di Gesù, a partire dai loro presunti nomi, dal loro numero e dal loro destino

I nomi attribuiti dalla tradizione: Maria e Salome                                                  

Mentre i Vangeli del Nuovo Testamento mantengono il più stretto riserbo sui loro nomi, la letteratura cristiana antica e gli storici successivi provano a colmare questo vuoto:

La testimonianza di Epifanio di Salamina: Nel IV secolo, il vescovo e teologo Epifanio di Salamina nel suo Panarion scrive esplicitamente che le due sorelle di Gesù si chiamavano Maria e Salome.

La statistica storica: Gli storici del cristianesimo antico, tra cui Richard Bauckham, hanno evidenziato che nella Palestina del I secolo circa il 47,7% delle donne portava il nome di Maria o Salome. Di conseguenza, è storicamente e statisticamente probabilissimo che le sorelle di Gesù avessero proprio questi nomi.

I testi biblici lasciano intendere che Gesù avesse più di due sorelle-

Nel Vangelo secondo Matteo (13,56), la folla di Nazaret esclama: "E le sue sorelle non stanno tutte da noi?".

L'uso dell'aggettivo greco "pāsai" (tutte, al plurale per tre o più elementi) e non "amphotērai" (entrambe, usato per due sole persone) suggerisce ai filologi che le sorelle nella casa di Nazaret fossero almeno tre.

La menzione nel Vangelo apocrifo di Giuseppe il Falegname

In un altro testo apocrifo molto noto, la Storia di Giuseppe il falegname (datato tra il IV e il V secolo), viene descritto l'albero genealogico della famiglia.

Il testo racconta che Giuseppe ebbe quattro figli maschi (Giuda, Giusto, Giacomo e Simone) e due figlie femmine, i cui nomi in questo specifico scritto vengono indicati come Assia e Lidia.

Secondo questa versione, le due ragazze si sposarono e andarono a vivere nelle loro rispettive nuove famiglie prima che Giuseppe prendesse Maria in sposa, motivo per cui non appaiono stabilmente nel racconto del ministero pubblico di Gesù.